parole e immagini



Fin da bambini abbiamo imparato o meglio avremmo dovuto imparare, a sviluppare una delle facoltà di giudizio apparentemente più semplici e ad emettere con sufficiente sicurezza la sentenza: « Mi piace - Non mi piace ».

Ben altre difficoltà comporta esprimere un giudizio di “ bello – non bello ” per le implicazioni di ordine estetico-filosofico-culturali insite nella valutazione del “bello” come “intrinseco-oggettivo-soggettivo.”

L’empatia è un’altra facoltà primordiale ereditata alla nascita ma quante persone possono dichiarare di averla nutrita abbastanza da svilupparla fino a “ viverla pienamente” nei rapporti quotidiani?

Dell’esattezza o meno di un nostro giudizio empatico si può trovare conferma solo nella sincerità di chi abbiamo davanti o un flebile riscontro nel suo comportamento reale (non filtrato da una nostra interpretazione). Se l’empatia non è matematica, se le conclusioni non sono certe, se può lasciare dubbi o procurarne nuovi, si può affermare che serva a qualcosa? Il ‘quanto serve’ è direttamente proporzionale a due fattori:

1. quanto ci interessa sviluppare e arricchire le nostre capacità di interrelazione nei rapporti interpersonali.
2. quanto ci interessano ‘gli altri’

Per saperne di più, per utilizzare le immagini come esercizio e dare una mano agli ‘”altri” lavorando su se stessi, percorrete il sentiero verso il faro, salite sulla barca e seguitemi.

Se preferite semplicemente navigare nel mare dei colori, siete e sarete comunque benvenuti.


Un Click per saperne di più

Ombre Luci Sfumature




Un click sulle immagini per ingrandirle.
Un click sul titolo del Post per accedere alla sua pagina completa di commenti.
Un click sulle voci 'commenti' o 'posta un commento' per inserire le Vostre considerazioni.
Buona navigazione.


La formula del blog :
Immagine=sensazioni + stato d'animo/atteggiamento
la variabile fondamentale della formula siete Voi stessi.
Ghost

mercoledì 25 giugno 2008

M002 § SGUARDI




Lo sguardo , uno anzi due-tre-centomila....quante volte cambiamo il nostro sguardo? Tantissime volte e spesso non ce ne rendiamo conto! Non sempre abbiamo la consapevolezza di un determinato sguardo e ci sorprendiamo quando ci chiedono "Perchè mi guardi così?"
Spesso nascondiamo il nostro sguardo per non rivelare le nostre emozioni o tradire uno stato d'animo! Altre volte non siamo così bravi e lo sguardo ci tradisce, lasciandoci nudi, indifesi, quando purtroppo è ormai troppo tardi per inventare o cercare strategie di difesa!
Pesino gli animali hanno i loro sguardi! Così i vecchi, le donne, i criminali, i pazzi, i figli, gli amanti, i bambini, i geni, le madri, i nonni, le prostitute....i potenti ma anche i perdenti.
Dietro ad ogni sguardo c'è un potere, subdolo ma efficace, sottile ma penetrante, una chiave per aprire ed entrare nel cuore delle persone ma allo stesso modo uno sguardo può violare e ferire, rubare o calpestare fino ad uccidere, annientare, bruciare per tutta la vita, senza mai abbandonarti.
Ma c' è anche uno sguardo fatto di dolcezza che arriva dritto all'animo, scalda e incoraggia, teneramente sostiene e calma come una quiete dopo una tempesta, è caldo come un abbraccio, spesso è un miraggio incontrare sguardi simili, utopia o fantascienza, ma come ogni cosa rara è così prezioso che quando lo trovi lo riconosci subito, non lo dimentichi mai più e lo custodisci dentro di te.



7 commenti:

  1. Ogni immagine è molto di più della rappresentazione di un soggetto. E' uno sguardo rivolto verso noi.
    Nel silenzio ci interroga, chiedendo: hai visto?
    Cosa ci sia da vedere, poi, è assai semplice: lo abbiamo dentro. Le immagini ci guardano e quello sguardo ci sollecita, abraccia ogni cultura e ogni esperienza riportandoci al nostro linguaggio primordiale e sincero: l'emozione. Sappiamo guardare negli occhi l'emozione? Solo sostenendo il suo sguardo essa si fa vita nella nostra vita. Uno sguardo non sincero può ingannare gli altri, ma uno sguardo interiore non sincero è un bluff contro noi stessi.
    ...e poi oltre a questo amato blog c'è la quotidianità, sono quasi le due, devo dare...uno sguardo al bollito. Un saluto a tutti.
    Franca

    RispondiElimina
  2. Sguardi. Questo post capita proprio in un periodo in cui mi sento addosso uno sguardo insistente anche lungo le vie dei commenti. Ancora quello sguardo non l'ho affrontato anche se sento che mi chiama. Paura? forse. Agitazione? tanta. Ma ora annego ipnotizzata nello sguardo del bimbo ed è dolce naufragare in questo mare. Ciao Ghost(aiuto!) e benvenuta Miriam.
    1 inquietudine/fuga
    2 dolcezza/disponibilità
    Paola R.

    RispondiElimina
  3. Giulietta (SS)27 giugno 2008 14:02

    Camminando per strada, a volte, incontro visi, espressioni, Sguardi che mi fanno paura. E non so perché. È come se fossero ami gettati con lenze invisibili giù dal pozzo dei miei occhi. E non so cosa vadano a pescare, dove vadano a incagliarsi. So solo che qualcosa tira, e non viene fuori, resta lì, minaccioso nel suo silenzio, come un fantasma beffardo, ancestrale e arcano. È la minaccia di certi dolori, non so, la caducità della vita, che si sgretola in maniera ineluttabile e inesorabile. Forse ciò che mi fa paura è leggere l'assenza della speranza nelle persone. Non mi si può uccidere la speranza.
    Ne ho bisogno come dell'aria per respirare e la ritrovo negli occhi di un bimbo.
    paura/fuga
    speranza/apertura
    Giulietta (SS)

    RispondiElimina
  4. Può accadere. Un secondo. Due sguardi che si specchiano in un attimo di reciproca lettura-scrittura e, indelebile, permane la traccia di un incontro.
    Sarei perfino capace di non parlare di filosofia per un giorno purchè quell'incontro durasse ben più di un attimo.
    malinconia/inseguimento anzi no, speranza/combattività anzi no, dominante? Paolite acuta.
    Ciao Paola e ciao a Ghost e ciao a Miriam.

    RispondiElimina
  5. Sguardi distratti, sguardi penetranti, indagatori, cattivi, invidiosi, affettuosi, dolci, assenti, sognanti, tristi, felici e lo guardo che più mi inquieta è quello che non vedo:il mio sguardo visto dagli altri.
    Katy

    RispondiElimina
  6. Purtroppo c'è anche chi male interpreta uno sguardo..e io ne approfitto, come disse un tal Rosario Chiàrchiaro.
    Ciao Ghost da Giulia&Roberto

    RispondiElimina
  7. Ho divorato la storia del povero Rosario Chiàrchiaro immaginando il palcoscenico, i costumi dei personaggi, le scenografie, l' odore di scartroffie polverose e vecchie....
    Non posso fare a meno di fare un bell' inchino di ringraziamento per essere "casualmente"... approdati nel porto di clear nuance e con immenso piacere vi dò il benvenuto!
    Terribilmente stimolante e affascinante il vostro prezioso sito.
    Cara Giulia sapere che ti occupi anche di arte, fa affiorare in me una terribile nostalgia...il SOGNO infranto e conservato in un cassetto: la passione per la Storia dell' Arte e per l' espressione artistica in generale!
    Un saluto carissimo a entrambi e...incrociamo le dita(scherzo naturalmente!)
    Miriam

    RispondiElimina

Al fine di evitare lo spam, I Vostri graditi commenti saranno pubblicati previa autorizzazione da parte dell'amministratore del Blog. Grazie.
.
Per inserire un commento seleziona il profilo Nome/Url
scrivi il tuo nome e se non hai un sito-blog lascia in bianco la voce Url.
.