GH0199 Il Bauletto
Fin da bambini abbiamo imparato o meglio avremmo dovuto imparare, a sviluppare una delle facoltà di giudizio apparentemente più semplici e ad emettere con sufficiente sicurezza la sentenza: « Mi piace - Non mi piace ».
Ben altre difficoltà comporta esprimere un giudizio di “ bello – non bello ” per le implicazioni di ordine estetico-filosofico-culturali insite nella valutazione del “bello” come “intrinseco-oggettivo-soggettivo.”
L’empatia è un’altra facoltà primordiale ereditata alla nascita ma quante persone possono dichiarare di averla nutrita abbastanza da svilupparla fino a “ viverla pienamente” nei rapporti quotidiani?
Dell’esattezza o meno di un nostro giudizio empatico si può trovare conferma solo nella sincerità di chi abbiamo davanti o un flebile riscontro nel suo comportamento reale (non filtrato da una nostra interpretazione). Se l’empatia non è matematica, se le conclusioni non sono certe, se può lasciare dubbi o procurarne nuovi, si può affermare che serva a qualcosa? Il ‘quanto serve’ è direttamente proporzionale a due fattori:
1. quanto ci interessa sviluppare e arricchire le nostre capacità di interrelazione nei rapporti interpersonali.
2. quanto ci interessano ‘gli altri’
Per saperne di più, per utilizzare le immagini come esercizio e dare una mano agli ‘”altri” lavorando su se stessi, percorrete il sentiero verso il faro, salite sulla barca e seguitemi.
Se preferite semplicemente navigare nel mare dei colori, siete e sarete comunque benvenuti.
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Miriam
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Lo sguardo , uno anzi due-tre-centomila....quante volte cambiamo il nostro sguardo? Tantissime volte e spesso non ce ne rendiamo conto! Non sempre abbiamo la consapevolezza di un determinato sguardo e ci sorprendiamo quando ci chiedono "Perchè mi guardi così?"
Spesso nascondiamo il nostro sguardo per non rivelare le nostre emozioni o tradire uno stato d'animo! Altre volte non siamo così bravi e lo sguardo ci tradisce, lasciandoci nudi, indifesi, quando purtroppo è ormai troppo tardi per inventare o cercare strategie di difesa!
Pesino gli animali hanno i loro sguardi! Così i vecchi, le donne, i criminali, i pazzi, i figli, gli amanti, i bambini, i geni, le madri, i nonni, le prostitute....i potenti ma anche i perdenti.
Dietro ad ogni sguardo c'è un potere, subdolo ma efficace, sottile ma penetrante, una chiave per aprire ed entrare nel cuore delle persone ma allo stesso modo uno sguardo può violare e ferire, rubare o calpestare fino ad uccidere, annientare, bruciare per tutta la vita, senza mai abbandonarti.
Ma c' è anche uno sguardo fatto di dolcezza che arriva dritto all'animo, scalda e incoraggia, teneramente sostiene e calma come una quiete dopo una tempesta, è caldo come un abbraccio, spesso è un miraggio incontrare sguardi simili, utopia o fantascienza, ma come ogni cosa rara è così prezioso che quando lo trovi lo riconosci subito, non lo dimentichi mai più e lo custodisci dentro di te.


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Miriam
alle
04:45
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