parole e immagini



Fin da bambini abbiamo imparato o meglio avremmo dovuto imparare, a sviluppare una delle facoltà di giudizio apparentemente più semplici e ad emettere con sufficiente sicurezza la sentenza: « Mi piace - Non mi piace ».

Ben altre difficoltà comporta esprimere un giudizio di “ bello – non bello ” per le implicazioni di ordine estetico-filosofico-culturali insite nella valutazione del “bello” come “intrinseco-oggettivo-soggettivo.”

L’empatia è un’altra facoltà primordiale ereditata alla nascita ma quante persone possono dichiarare di averla nutrita abbastanza da svilupparla fino a “ viverla pienamente” nei rapporti quotidiani?

Dell’esattezza o meno di un nostro giudizio empatico si può trovare conferma solo nella sincerità di chi abbiamo davanti o un flebile riscontro nel suo comportamento reale (non filtrato da una nostra interpretazione). Se l’empatia non è matematica, se le conclusioni non sono certe, se può lasciare dubbi o procurarne nuovi, si può affermare che serva a qualcosa? Il ‘quanto serve’ è direttamente proporzionale a due fattori:

1. quanto ci interessa sviluppare e arricchire le nostre capacità di interrelazione nei rapporti interpersonali.
2. quanto ci interessano ‘gli altri’

Per saperne di più, per utilizzare le immagini come esercizio e dare una mano agli ‘”altri” lavorando su se stessi, percorrete il sentiero verso il faro, salite sulla barca e seguitemi.

Se preferite semplicemente navigare nel mare dei colori, siete e sarete comunque benvenuti.


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Ombre Luci Sfumature




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La formula del blog :
Immagine=sensazioni + stato d'animo/atteggiamento
la variabile fondamentale della formula siete Voi stessi.
Ghost

venerdì 14 settembre 2007

# GH0050

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2 commenti:

  1. Il sasso nel lago14 settembre 2007 11:18

    Hai voluto la bicicletta?.. pedala!

    L'immagine sembra riflettere il significato del tanto famoso quanto sottovalutato detto, ma sembra andare oltre. Spesso per quanto ben consapevoli delle conseguenze di una scelta ci troviamo a sottovalutarle, anche inconsciamente per rafforzare la nostra scelta, preparandoci coscienziosamente ad affrontarle con una palettina gialla del tutto inadeguata.

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  2. stato d'animo=touchè.
    Col senno di poi riconosco di aver fatto tante, forse troppe scelte atte a soddisfare più un capriccio che una necessità e ho pagato il conto. Ciò nonostante non posso scordare la sensazione splendida provata nel soddisfare uno sfizio, anche fuor di logica.
    Fare una scelta per soddisfare un desiderio può essere perfino salutare. E' importante, penso, che le eventuali conseguenze negative, qualora ve ne fossero, non ricadano sugli altri. L'uso della paletta dovrebbe competere a chi opera la scelta e purtroppo invece spesso sono altri a dover raccogliere la m.. prodotta da un capriccio. Cio blogger! touchè anche dal blog, Stefania (sez-gianduiotti)

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